Piazza Garibaldi Monterosso
la piazza, il lungo mare, lo spazio pubblico


Il progetto della piazza Garibaldi è volto a recuperare l’unitarietà dello spazio andata persa con gli interventi
di saturazione che si sono succeduti nel tempo.
Per rafforzare e costituire il vuoto
centrale, alcuni esemplari di pino domestico sono aggiunti sull’allineamento dell’asse storico.
Alla base di questa fila di alberi si struttura una banda funzionale caratterizzata da una pavimentazione in legno di robinia, composta da un sistema di sedute in legno posizionate sul prolungamento dei pilastri del cavalcavia per mantenere la massima permeabilità della piazza verso il mare.

Il trattamento delle pavimentazioni rende lo spazio unitario e contribuisce alla riconnessione della piazza con il fronte mare attraverso il porticato della ferrovia. Bande di pietra bicroma bianche e nere ispirate all’iconica facciata della chiesa di San Giovanni Battista sono generate a partire dai piloni della ferrovia. Si creano così coni visuali attraverso le arcate che permettono di vivere il porticato non più come limite ma come filtro tra i due ambiti.


Lo spazio centrale ritrovato permette una grande flessibilità d’uso: un luogo d’incontro quotidiano e di riposo per gli abitanti di Monterosso o per i visitatori, un luogo in grado di accogliere eventi e manifestazioni cittadine o il mercato settimanale. Inoltre il sistema di cavi tesi permette l’installazione di nebulizzatori d’acqua che entrano in funzione nella stagione più calda per rinfrescare le zone di sosta e di seduta.





Il porticato diventa elemento polifunzionale, di unione tra i due ambiti e generatore delle geometrie dello spazio. Si riduce l’effetto barriera e, da cesura, il porticato si trasforma in elemento unificante. La continuità al suolo è garantita dall’utilizzo della stessa pavimentazione nella piazza e nel fronte mare. Un rivestimento in listelli di legno con illuminazione integrata trasforma i fornici in ambienti piacevoli per la sosta ed il passaggio.

Il progetto prevede la creazione di un paesaggio lineare sul fronte mare che riconnetta le funzioni in un sistema unitario e allo stesso tempo permetta di abbassare la temperatura al suolo e di creare un legame con gli elementi di arredo di Piazza Garibaldi. La pavimentazione in legno interrotta da bande vegetali in corrispondenza dei piloni del porticato culmina su piazza Tina Anselmi. Il sistema di pali metallici che sorregge la copertura dello spazio eventi, continua diventando elemento ombreggiante lungo tutto il lungomare attraverso un sistema di elementi tessili tecnici e resistenti alle intemperie tesi su una rete di cavi metallici. Questo elemento unifica gli spazi, porta ombra e nella stagione più calda da questo sistema sospeso si potrà nebulizzare dell’acqua per abbassare ulteriormente la temperatura al suolo.